Exchange programs Erasmus

Exchange programs - Erasmus e/o Extra-EU

Partire per un programma di scambio all’estero è sicuramente una delle esperienze più formative che possano caratterizzare un percorso universitario dal punto di vista culturale, personale ed anche lavorativo, visti i numerosi contatti (personali e professionali) che si vengono a creare durante questo percorso breve ma particolarmente intenso. Parlando per esperienza personale, infatti, con due programmi di scambio alle spalle (uno europeo, l’altro extra-europeo) posso confermare che questi ultimi mi hanno permesso non solo di migliorare notevolmente le conoscenze linguistiche e culturali, ma anche di avere un’anteprima anticipata del mondo del lavoro, che mi sarebbe rimasto ignoto fino alla laurea se fossi rimasto nella comfort-zone di Milano. Ho visto invece aprirsi le porte per svariate opzioni ed idee che, una volta laureato, mi hanno permesso di entrare senza fatica in questo mondo nuovo.

Con queste premesse, vale davvero la pena addentrarsi in un’esperienza all’estero? La risposta per me è sì, ma sappiate che non è semplice e, specialmente durante l’iter burocratico iniziale, ci sarà ben più di un fattore a scoraggiarvi: l’unico modo per superarli è essere davvero consapevoli che quel che verrà dopo vi ripagherà dello sforzo iniziale.

Quindi, come affrontare questa scelta? Quali sono i primi passi da seguire?

Prima di tutto, bisogna partecipare ad un bando per il programma di scambio. Ciò va fatto nell’anno accademico precedente a quello in cui si vuole partire; se siete già nel vostro ultimo anno di studi, quindi, non siete più in tempo! Dunque, muovetevi per tempo. Potete sempre rinunciarvi successivamente in caso di ripensamento.

Come partecipare al bando? Entrate nella vostra pagina dei servizi online, sezione "Esperienza all’estero", e saranno visibili e chiari tutti i passaggi da seguire. Proseguite per visualizzare tutte le mete disponibili per il vostro corso di studi.

Come scegliere una meta?

Non è semplice come potrebbe sembrare. Prima di tutto preoccupatevi della lingua (andando in una sede in Germania, ad esempio, i corsi potrebbero essere in tedesco o in inglese, quindi dovete documentarvi sul sito dell’università ospitante e cercare in che lingua sono erogati i singoli corsi). Inoltre, dovrete cercare corsi di contenuto simile a quelli che dovreste sostenere al Politecnico. Se la sede non ha corsi di tematica simile, o nella lingua in cui speravate, scartate quella sede. Sì, purtroppo anche se la sede è tra le sedi selezionabili per il vostro corso di studi, spesso capita che non ci sia alcun esame che rientri nel piano di studi del vostro corso: è per questo motivo che il grosso del lavoro è lasciato allo studente, con relativamente poco supporto da parte dell’ufficio exchange in questa prima fase decisionale.

Scelte le vostre sedi ideali, selezionatele in ordine di preferenza (fino ad un massimo di 10 scelte). Ci sarà una prima graduatoria, in cui vi verrà assegnata una delle 10 scelte, ovviamente in base al vostro punteggio (calcolato con una formula che comprende media voti, anni di corso, crediti sostenuti). Se verrete selezionati in una delle prime 3 scelte, potete solo accettare o rifiutare (se nei 2-3 giorni successivi alla graduatoria non avrete dato alcuna risposta, sarà considerata rifiutata, e sarete esclusi dal bando). Se invece siete selezionati in una scelta tra la 4 e la 10, potete aspettare la seconda graduatoria (circa un mese dopo) e vedere se riuscite a ‘scalare’ di posizione; male che vada, rimarrete nella stessa sede già assegnata e potrete accettare dopo la seconda graduatoria.

Una volta accettata la sede, procedete con la compilazione del “Learning agreement”, che è un documento che vi sarà fornito dal professore responsabile del vostro corso di studi in cui dovrete specificare gli esami che volete sostenere all’estero ed i corrispondenti del vostro corso di studi che intendete sostituire. Questo documento deve includere una descrizione del corso dell’università ospitante, che potete trovare sul sito dell’università della sede scelta. I crediti totali devono corrispondere esame per esame: è possibile anche sostenere 2 esami esteri da 6 crediti per sostituire un esame da 12 crediti del vostro corso).

ATTENZIONE: ricordatevi di verificare la conversione dei crediti dal paese ospitante in CFU! Anche questo spetta a voi, dovete trovare documenti ufficiali con una conversione dei crediti. Per far ciò, la soluzione più semplice è contattare qualche studente che abbia già frequentato l’ateneo da voi scelto: i contatti di tali studenti saranno disponibili nei vostri servizi online quando sarete accettati.

C’è la possibilità, una volta selezionati, di “perdere” la possibilità di partire?

Si! Le scadenze dettate dal Politecnico vi saranno ben chiare dai documenti che l’ufficio exchange vi invierà via mail una volta selezionati. Tuttavia, l’università ospitante potrebbe avere delle scadenze aggiuntive (documenti da fornire, certificati di lingua, ecc) che NON vi saranno comunicate dal Politecnico. Spetta a voi informarvi sulla relativa sezione del sito della sede ospitante, solitamente nominata “Perspective exchange students”, o in modo simile. Controllate bene tutte le scadenze, e non esitate a contattare l’università ospitante via mail tutte le volte in cui ne avrete bisogno. Rispettate tutte le scadenze e, una volta deciso il semestre in cui partire o eventualmente l’intero anno accademico (dipende puramente da voi e non è una scelta da fare al momento del bando ma solo al momento della firma del contratto quando verrà richiesta dall’ufficio exchange), preparatevi a vivere un’indimenticabile esperienza. E non dimenticate il passaporto!